Hotel *** Santo-Christophe a Calvi - Corsica

Le Escursioni in corriera



La Foresta di Bonifato e la Tenuta di Rochebelle

Le Escursioni in corriera
Pomeriggio di relax nella foresta di Bonifato, per una passeggiata a piedi, o una nuotata nella Figarella, che terminerà con una degustazione di prodotti regionali a Calenzana.

Partenza Ile-Rousse ore 13.15 – Algajola ore 13.30 – Calvi ore 13.45
Ci dirigeremo verso la Foresta di Bonifato, punto di partenza di escursioni a piedi e luogo bagnato dalle acque pure della Figarella. Tempo libero per apprezzare il paesaggio o sentire la temperatura dell’acqua.
Dopo la nuotata, proseguiremo per andare alla Tenuta di Rochebelle, a Calenzana, per degustarvi vini e prodotti regionali.

I Vecchi Villaggi di Balagne

Pomeriggio di scoperta, lungo la “strada degli artigiani”, costellata di vecchi villaggi abbarbicati in alto, tipici della Balagne. Magnifici punti panoramici sul litorale più sotto, e sosta a Ile-Rousse al ritorno

Partenza Ile-Rousse ore 13.15 – Algajola ore 13.30 – Calvi ore 13.45
Partenza per Calenzana, grosso borgo di Balagne addossato al Monte Grosso, annidato in mezzo agli oliveti e ai mandorli, punto di partenza del famoso GR20, 220 km di sentieri in montagna, che attraversa la Corsica da Nord a Sud. Potrete visitare la caratteristica chiesa di Saint-Blaise… Poi per la stradina chiamata “strada degli artigiani”, o “strada dei vini”, ci si dirigerà verso Zilia, quindi direzione Lunghignano, per la visita di un mulino da olio. Passando per Montemaggiore, si raggiunge il Colle di Salvi (509 m) per un magnifico panorama sulla Baia di Calvi e la costa.
Dall’altro lato del colle, si riscende per arrivare a Sant Antonino, il più alto e più vecchio villaggio di Balagne; dall’alto dei suoi 500 m di altitudine, questo villaggio “a nido d’aquila”, armonioso dedalo di stradine lastricate e di passaggi a volta, domina il mare e offre delle vedute magnifiche. Prima di riguadagnare la costa, piccola sosta ad Aregno per ammirare la chiesa della Trinità, cappella policroma con i suoi muri di granito, le sue statuette e figure animali nelle facciate. Poi discesa su Ile-Rousse, passando per Corbara. Visita di questa stazione balneare apprezzata, un tempo chiamata “Paolina” in onore del suo fondatore, cittadina provvista di una bella piazza ombreggiata da platani, di un piccolo mercato coperto con antichi colonnati, piccole stradine commerciali… Ritorno

Bastia e il Cap Corse

Dopo avere scoperto liberamente Bastia, risalirete verso il Nord del Cap Corse per poi riscendere lungo la costa Ovest, in direzione di Patrimonio per una degustazione di vini. Ritornerete per Saint Florent poi per il Deserto degli Agriates…

Partenza Calvi ore 7.30 – Algajola ore 7.45 – Ile Rousse ore 8.00
Partenza per il centro della Corsica seguendo la costa. Dopo Ponte Leccia, direzione Ponte Nuovo, resa celebre dalla battaglia che oppose Pascal Paoli ai francesi nel maggio 1769 e segnò la fine dell’indipendenza dell’isola (a partire da giugno, visita di un luogo consacrato alla storia di questa battaglia). Continuazione per il pranzo e la visita guidata di Bastia (la città vecchia, la cittadella…). Il pomeriggio attraverso la strada del lungomare, si risale verso nord per scoprire il Cap Corse, i cui abitanti sono restati a lungo gli unici negozianti e marinai di un’isola di montanari. Passando per Erbalunga, si arriva alla marina di Luri e si imbocca la strada che taglia la punta del Cap da est a ovest.
Dopo una sosta al colle di Sainte-Lucie per un superbo panorama, una vista sulla Torre di Seneca (che risale al Medio Evo, si dice che Seneca vi fu esiliato), la chiesa Sainte-Lucie e il golfo di Aliso, si riscende verso il sud del Cap, passando per l'antica fabbrica di amianto (sfruttata dal 1926 al 1965), per raggiungere Nonza, antica piazzaforte medievale, eretta su un picco roccioso a 100 m sopra il mare, vegliata dalla sua torre genovese. Continuando verso sud, ci fermeremo a Patrimonio per una degustazione di uno dei migliori vini corsi, prima di proseguire verso Saint-Florent per una visita della città. In fondo a un magnifico golfo, questa capitale commerciale del Nebbiu è prima di tutto una stazione balneare rinomata per le sue attività nautiche. Ritorno attraverso il Deserto degli Agriates, una volta granaio di Genova, luogo di doppia transumanza dei coltivatori del Cap Corse e dei pastori del Nebbiu, oggi deserto di colline pietrose, e fine del circuito.

Macchia mediterranea – le 5 meraviglie

Dopo essere penetrati nel cuore della Corsica, e scoperto i suoi paesaggi sontuosi, come la Scala di Santa Regina o le Gole della Spelonca, raggiungerete Porto e le famose Calanche di Piana, prima di risalire lungo la costa per ammirare il Golfo di Girolata e la Riserva di Scandola

Partenza Calvi ore 7.30 – Algajola ore 7.45 – Ile Rousse ore 8.00
Partenza per il centro della Corsica seguendo la costa. Dopo Ponte Leccia, costeggiando il Golo, si raggiunge la Scala di Santa Regina, una delle gole più celebri e selvagge dell’isola, la cui strada, tagliata nella parete rocciosa, offre impressionanti paesaggi. Da qui si raggiunge lo stagno di Calacuccia e la sua diga, prima di continuare per la foresta di Valdu Niellu per infine arrivare al colle di Vergo a 1477 m (punto di passaggio del celebre GR20), spesso frequentato da maiali in libertà. Si distinguono poi le catene di montagne a nord, in particolare il varco naturale del Capu Tafunatu, e anche il costone roccioso del Paglia Orba. Riscendendo per la Foresta di Aitone, si raggiunge il piccolo villaggio di Evisa prima di proseguire per le Gole della Spelunca, da dove si godono vedute spettacolari.
L’arrivo a Porto vi offre una visione panoramica di tutto il golfo, che deve la sua bellezza al suo litorale di scogliere rosse che cadono a picco nel mare, contrastando con il blu intenso dell’acqua, con a sud le famose Calanche di Piana (la cui visita si effettuerà dopo il pranzo a Porto), e a nord il Golfo di Girolata. In seguito, risalendo verso Galeria, sosta al Col de la Croix per il magnifico punto panoramico sul Golfo di Porto e la sua torre genovese, Girolata e la Riserva Naturale di Scandola. Proseguendo sulla strada, si raggiunge il Fango e si finisce il circuito con un attraversamento del Marsulinu, regione dei pastori provenienti dal Niolo.